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NOVITA' e IDEE

09/12/2010 - Musica e luoghi

09/12/2010 - Musica e luoghi - ITALIANHOMESTAGING
Percepire gli spazi attraverso la musica od il rumore
"L'engagement emozionale è la chiave per entrare in più stretta sintonia con i consumatori": Francesco Gallucci e Paolo Pomponessi dedicano un intero capitolo del loro recente libro "Il marketing dei luoghi e delle emozioni" (ed. Egea, 2009) alla dimesione sonora in ambito marketing. Così come un determinato suono può essere direttamente collegato ad un brand o ad un singolo prodotto, nella sfera privata determinati brani musicali o rumori possono ricondurre ad esperienze vissute o più semplicemente indurre a stati emozionali diversi: eccitazione, distensione, angoscia, ecc. . Un buon home stager dovrà dunque tenere in debito conto il "paesaggio sonoro" di ogni singolo immobile che si troverà ad allestire ed utilizzare in modo consapevole il potenziale comunicativo-evocativo di suoni, rumori e composizioni musicali. Gli home stager americani non hanno dubbi nell'affermare che un soffuso sottofondo musicale possa aiutare a condurre verso una conclusione positiva le transazioni immobiliari. Qualcuno addirittura si spinge a proporre una lista di brani idonei a suscitare emozioni positive e quinti maggior empatia con i luoghi. Andiamo da "Dreaming" di C. Debussy a "No ordinary love" di Chris Botti. L'udito ha spesso una funzione complementare rispetto a quella visiva. Vedere un lampo senza udire il tuono non produrrebbe le medesime forti sensazioni. Analogamente entrare in una casa "silenziosa" risulta più piacevole di una casa invasa dai rumori del traffico. Ma attenzione non tutti ameranno sentirsi assolutamente isolati  o avvolti dai suoni della natura o di un brano new age. "La musica occupa spazio fisico e psichico e un eccesso di decibel può occupare brutalmente le abitazioni".