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NOVITA' e IDEE

01/03/2017 - Tavolo o consolle?

01/03/2017 - Tavolo o consolle? - ITALIANHOMESTAGING

Un arredo indispensabile per attrezzare le zone giorno più piccole. Da consolle a tavolo per quattro/sei persone e in un attimo la colazione è servita. In commercio ne esistono diverse sia per dimensione che per sistema di "ampliamento", ad esempio con inserimento di più prolunghe. Variano i colori ed i materiali di finitura ed ovviamente i prezzi. Tavoli-consolle simili a quello proposto nelle soprastanti fotografie sono facilmente reperibili nei centri bricolage o sul web, con un costo che si può aggirare attorno ai 90 euro. Esistono poi sistemi più complessi con finitura laccata o impiallicciatura in essenze pregiate che possono tranquillamente superare i 500 euro.

25/02/2017 - Home staging c/o Expocasa al Lingotto di Torino

Dal 25 febbraio al 5 marzo presso l’Oval del Lingotto di Torino la THS Torino Home Staging sarà presente ad Expocasa 2017 nel servizio dedicato ’Incontra l’Esperto’’ come studio di architettura specializzato in Home Staging e non solo. Una opportunità per conoscerci personalmente e comprendere tutti i potenziali dell’Home Staging.Vengono proposte consulenze per progetti di architettura, authorial design, relooking, arte e formazione di Home Staging. L’incontro ed il confronto con il pubblico e con i professionisti del settore può dar luogo a nuove collaborazioni ed opportunità di lavoro.

Per maggiori Info: Nadia Liboà nadia@thshomestaging.it

01/01/2017 - Quale sarà il colore per il 2017?

01/01/2017 - Quale sarà il colore per il 2017? - ITALIANHOMESTAGING

Pantone propone il verde brillante come colore dell'anno 2017. Una tinta sicuramente rivitalizzante e rifrescante. Da utiliizzare per tocchi di vitalità all'interno degli interventi di home staging più alla moda. Buon anno a tutti.

25/02/2017 - Home staging c/o Expocasa Torino

Dal 25 febbraio al 5 marzo presso l’Oval del Lingotto di Torino la THS Torino Home Staging sarà presente ad Expocasa 2017 nel servizio dedicato ’Incontra l’Esperto’’ come studio di architettura specializzato in Home Staging e non solo. Una opportunità per conoscerci personalmente e comprendere tutti i potenziali dell’Home Staging.Vengono proposte consulenze per progetti di architettura, authorial design, relooking, arte e formazione di Home Staging. L’incontro ed il confronto con il pubblico e con i professionisti del settore può dar luogo a nuove collaborazioni ed opportunità di lavoro.

Per maggiori Info: Nadia Liboà nadia@thshomestaging.it

05/10/2016 Un'esplosione di colori autunnali

05/10/2016 Un'esplosione di colori autunnali - ITALIANHOMESTAGING

Il Pantone Institute Color ha pubblicato il Fashion Color Report per l'autunno 2016.... un tripudio di colori super chic! La palette comprende sia colori caldi che freddi adatti a tutti gli stili e sicura fonte di ispirazione per qualche intervento di home staging super cool!

Tutti i dettagli sul sito ufficiale Pantone.

25/07/2016 - Camini decorativi: un'idea smart per interni glamour

25/07/2016 - Camini decorativi: un'idea smart per interni glamour - ITALIANHOMESTAGING

Per creare un punto focole attorno al quale organizzare gli arredi di un ambiente quali il salotto o la camera da letto: perchè non ricorrere ad un camino decorativo.... Anche con budget limitati (a partire da 100 euro ca) è possibile acquistare su internet, proposti da numerosi fornitori e distributori, da ebay ad amazon, i kit da assemblare per realizzare uno splendido caminetto ornamentale. Che sia bianco, nero, color legno, in stile neoclassico o country, il camino è uno degli elementi che maggiormente riesce a dare fascino e calore (se decorativo non in senso stretto!) ad un ambiente.

10/12/2015 - Home Staging e Crediti Formativi

Come tutti gli Architetti ben sanno da gennaio 2014 è scattato l'obbligo della formazione continua che prevede per chi esercita la professione un aggiornamento costante sulle diverse tematiche e novità inerenti l'attività di architetto. Per il triennio 2014-2016, considerato "sperimentale" è previsto a carico di ciascun professionista l'obbligo di maturare 60 Crediti Formativi, con un minimo di 10 crediti per anno. Per i successivi trienni i crediti da acquisire saranno 90 con un minimo di 20 crediti annuali. ogni anno dovranno in ogni caso essere cumulati 4 crediti in materia "deontologia" e "compensi professionali". Considerando che di norma un'ora di formazione corrisponde ad un credito, è importante scegliere con cura a quali corsi di formazione dedicare la propria attenzione ed il proprio tempo. Esistono numerossissime opportunità per accumulare crediti: si spazia dai corsi organizzati direttamente da CNAPPC e dagli Ordini Professionali a quelli offerte da aziende che operano nella filiera del real estate e del mondo delle costruzioni, le cui tematiche spaziano dall'urbanistica alle techiche di costruzione, dal design alla ecosostenibilità, ecc.... E' possibile poi sceglierie tra diverse modalità di erogazione: in aula, webinar, corsi on-line, seminari, convegni,.... molti a partecipazione gratuita altri a pagamento.

Più info sulla Formazione al seguente LINK del sito del CNAPCC

In questo ambito hanno assunto rilevanza anche i corsi dedicati all'Home Staging, in quanto ineriscono ampiamente alla professione, tanto che alcune realtà si sono attrezzate per somministrare percorsi riconosciuti accreditandosi come Enti di Formazione accreditati.

 

Ad esempio THS - Torino Home Staging ci ha segnalato che è stata accreditata come Ente Formatore dal Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, con parere favorevole del Ministero della Giustizia. I corsi professionali THS - Torino Home Staging, danno diritto a 15 CREDITI FORMATIVI PROFESSIONALI. Queste le date per la prossima sessione: corso BASE (Torino - 12/13/14 gennaio 2016); corso PROFESSIONALE (Torino - 12/13/14 e 19/20/21 gennaio 2016).

Anche l'Associazione Italiana Home Stagers propone quattro corsi accreditati dal Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori che rilasciano 8 CREDITI FORMATIVI PROFESSIONALI ciascuno.

20/10/2015 - Cesate di cantiere: un'occasione per comunicare

20/10/2015 - Cesate di cantiere: un'occasione per comunicare - ITALIANHOMESTAGING

La recinzione di un cantiere edile ha l'importantissima funzione di "confinare" le aree destinate appunto alle attività di cantiere; deve essere realizzata tenendo conto del contesto ambientale circostante, con caratteristiche che impediscano non solo l'accesso ai non addetti ai lavori ma anche la proiezione di masse contundendi da e verso l'interno del cantiere, il tutto per ovvi motivi di sicurezza. Le recinzioni devono quindi possedere una idonea resistenza meccanica, stabilità, resistenza al vento, altezza adeguata , ecc... e possono essere realizzate,  anche in funzione della durata e della tipologia delle lavorazioni previste, in lamiera, pannelli di legno, reti montate su tubolari, ecc... Una volta esauriti gli aspetti tecnici e di sicurezza di questo importante elemento del cantiere, è possibile ampliarne le funzioni a temporaneo elemento di decoro urbano piuttosto che mezzo di promozione pubblicitaria e/o culturale. 

Ecco quindi che la posa in opera di una cesata di cantiere diventa un'opportunità da cogliere e sfruttare come efficace mezzo di comunicazione soprattutto se ci troviamo in un contesto ad alta visibilità; un'opera da progettare e pianificare prima dell'installazione stessa, sia per mitigarne l'impatto, ad esempio in contesti di alto valore storico artistico, sia per scegliere le strutture e le finiture degli elementi di chiusura anche in sintonia con il tipo di "comunicazione" che si intende attuare... e non ultimo per provveddere, in tempo utile, all'acquisizione di pareri ed  autorizzazioni comunali nonchè al versamento delle eventuali imposte sulla pubblicità.

La scelta di "cosa" e di "come" comunicare dipende ovviamente dagli obiettivi strategici che il committente si è prefissato. Banalmente: vuole vendere o affittare degli spazi oppure acquisire il consenso dell'opinione pubblica? Punta alla "brand awareness" o alla mera promozione del prodotto? Sta pianificando una campagna statica o dinamica? Esiste un target di utente a cui è opportuno rivolgersi?...

Vediamo alcuni esempi interessanti. 

"Il cantiere evento": per i lavori di restauro della pavimentazione della Galleria Vittorio Emanuele a Milano, realizzati tra il 2011 e il 2012, si è scelto di adottare una recizione in pareti mobili trasparenti che consentissero alla cittadinanza di "partecipare" ai lavori e comprenderne la portata con il supporto di una breve descrizione delle opere sotto il claim "Stiamo rinnovando il salotto di Milano". LINK

"Il cantiere mecenate": a Monza l'Associazione StreetArtPiù promuove giovani talenti che trasformano le palizzate di cantiere in vere e proprie opere artistiche, sottraendole fra l'altro al degrado a cui spesso sono condannate da vandali e writers. LINK

"Il cantiere vetrina": la palizzata diventa occasione per riprodurre in grafica bidimensionale la facciata (o parte di essa) così come verrà realizzata, anticipando l'estetica dell'edificio oppure per descrivere gli aspetti salienti del complesso che verrà costruito (vedi fotografia soprastante).

"Il cantiere socievole": la recinzione di cantiere ideata da Patrick Hubmann, denominata "La Sfacciata" e realizzata in pannelli MFD, accoglie al suo interno elementi a ribalta quali tavoli, sedute o bacheche sfruttabili all'occorenza dai cittadini per piacevoli momenti di convivialità urbana". LINK

Palizzate quindi da reinterpretare, da trasformare da tristi barriere ad elementi di comunicazione e di promozione, di creazione di luoghi urbani piacevoli nonchè occasioni di dibattito culturale.

20/09/2015 - Bagno o sala da bagno ... purché sia speciale

20/09/2015 - Bagno o sala da bagno ... purché sia speciale - ITALIANHOMESTAGING

Uno degli ambienti domestici che negli ultimi anni ha maggiormente richiamato l'attenzione di architetti e designers è il bagno, con linee di accessori firmate da archistar internazionali, tanto che ormai si parla di vere e proprie stanze da bagno. Il bagno tutto sommato ha una storia piuttosto recente all'interno delle nostre abitazioni, visto che è solo a partire dal secondo dopoguerra che si è iniziato a realizzare in serie appartamenti dotati di un bagno, lusso prima riservato a pochi eletti. Oggi non può esserci casa senza almeno un bagno anche a livello normativo. Il secondo bagno è diventato un must nei trelocali e su superfici più ampie spesso è di norma dotare le case di lavanderie e/o terzi bagni, quarti,.... Tutta questa attenzione va di pari passo con l'evoluzione dei costumi, l'accresciuta attenzione all'igiene personale ed al benessere fisico si riflette sull'evoluzione dell'ambiente bagno e dei suoi elementi fondanti: la vasca da bagno diventa un'oasi di relax grazie all'idromasaggio, la doccia il corner ideale per una seduta cromoterapica, il wc e lo specchio supporti supertecnologici per testare il nostro stato di salute, il tutto condito da una ricerca quasi esasperata (vedi immagine) di forme, suoni, luci e materiali nuovi. Tutto ciò porta a considerare il "bagno" non più un semplice locale di servizio o "spartana e funzionale ritirata", dove rifugiarsi per lo stretto necessario, bensì un locale da vivere per lunghi momenti di rigenerazione personale e, perchè no, da mostrare ai propri ospiti... e così quando di deve comprare o affittare una casa l'ambiente che desta maggiori timori è il bagno... si perchè rifare oggi un bagno è un vero investimento. Con un range di prezzi che può oscillare da alcune migliaia ad alcune decine di migliaia di euro il bagno è in molti casi la discriminante che può maggiormente incidere sui margini di negoziazione di un prezzo di vendita o di un canone di locazione. Il consiglio è quindi quello di valorizzare al meglio quest'ambiente ( e non solo dal punto di vista della pulizia) prima di immettere un immobile sul mercato: la domanda da porsi per una oggettiva valutazione del proprio bagno è : << Mi troverei a mio agio in una stanza d'albergo dotata di una "salle de bain" simile?>>.

20/06/2015 - Dal marketing classico al marketing emozionale

20/06/2015 - Dal marketing classico al marketing emozionale - ITALIANHOMESTAGING

Sensoriale, esperienziale,… emozionale sono alcuni degli aggettivi con cui vengono definite le nuove frontiere del marketing. Rispetto al marketing tradizionale che fonda i suoi presupposti sullo schema BISOGNO-ACQUISTO-SODDISFAZIONE DEL BISOGNO (BENEFICIO), punto di partenza è l’esperienza di acquisto o meglio la sua essenza in termini di sensazioni generate nel consumatore. Bernd Schmitt è il fautore di questo innovativo approccio che sposta l’attenzione dalle caratteristiche tangibili del prodotto alle qualità dell’esperienza di acquisto del cliente contraddistinta da sensazioni, emozioni assolutamente intangibili e complesse. Sono dunque gli stimoli sensoriali ad attivare l’azione di acquisto ancor prima dei bisogni e questo è ancor più manifesto quando si opera in un mercato di prodotti di sostituzione fortemente concorrenziale. E’ la promessa di un’esperienza (presumibilmente piacevole!) ad orientare il consumatore verso un determinato prodotto piuttosto che sugli analoghi proposti dai competitors. Indubbiamente il punto di arrivo è la soddisfazione del cliente, soddisfazione che per il marketing classico scaturiva dai contenuti oggettivi del prodotto o del servizio e che per il marketing emozionale è da collegare ad una serie di sensazioni che il consumatore esperisce nel processo di acquisto e che inizia molto prima dall’atto concreto di fruizione del prodotto/servizio. I claims pubblicitari, l’accoglienza riservata presso il punto di vendita o la presentazione grafica sul web, i colori, gli odori, i suoni o i rumori, tutto quanto può coinvolgere a livello sensoriale il cliente può costituire un freno o una motivazione di acquisto, a seconda delle emozioni suscitate. Ne consegue che il successo di un prodotto dipende dalla qualità degli stimoli sensoriali attivati nel corso dell’esperienza di acquisto, dalle emozione suscitate piuttosto che da un processo razionale di selezione e di scelta “premiante” di determinate caratteristiche tangibili (ad esempio si pensi all’acquisto di un sugo in scatola: difficilmente un consumatore confronterà gli ingredienti riportati sulle differenti confenzioni, bensì sceglierà in funzione delle promesse prospettate dalla marca: il ricordo dei profumi della tradizione e dell’infanzia, la convivialità di una tavolata di amici o per contro il romanticismo di una cena a lume di candela,…. piuttosto che la fiducia suscitata da una degustazione presso il punto vendita o presso un rinomato ristorante). Traslando al mondo immobiliare: pochi compratori andranno a verificare se un appartamento è stato realizzato con mattoni tradizionali, cemento armato o altro materiale bensì valuteranno a parità di taglio, location e prezzo quello che promette di soddisfare il proprio stile di vita o meglio ancora lo stile a cui si aspira di giungere. L’avvicinamento all’acquisto di un immobile arriva sia attraverso l’avvicendamento di luoghi fisici (ad esempio: quartiere, condominio, ingresso condominiale, ascensore/scale, pianerottolo) che attraverso il confronto ed l’incontro con gli operatori immobiliari (ad esempio: annuncio immobiliare, telefonata, appuntamento in agenzia, sopralluogo all’immobile). L’odore di minestrone nel vano scala condominiale, il frastuono di un’autofficina confinante, le gioiose grida dei bambini nella vicina scuola materna, la scortesia del custode o la mancanza di puntualità dell’agente immobiliare, … saranno interpretati da molti clienti come stimoli negativi durante un sopralluogo all’immobile rendendo meno piacevole l’esperienza di visita all’immobile. Occorre dunque analizzare i possibili “scenari” emozionali. Ma come? Si tratta di un campo complesso, legato al singolo individuo ed alla sua storia personale, al modo di percepire e di tradurre in sensazioni la realtà anche sulla scorta dei propri ricordi, dove numeri, segmentazioni e statistiche ben poco possono. Come è possibile rendere tangibile l’intangibile, per poterlo analizzare e conseguentemente gestire l’esperienza di acquisto? Secondo Schmitt “bisogna scoprire cosa fa dell’atto d’acquisto un generatore di senso e di sensazioni, un impulso che guida le nostre scelte. L’obiettivo è cogliere l’essenza dell’esperienza, poiché noi non acquistiamo solo un prodotto ma, soprattutto, un’esperienza”. La sfida al giorno d’oggi non è più quella tra prodotti (numerosi, similari ed altamente disponibili anche nel settore immobiliare) ma quella tra percezioni attorno ai prodotti.

“Il legame tra i luoghi e le persone è un intreccio di sentimenti, percezioni ed emozioni/commozioni; è una relazione intensa in cui la dimensione affettiva si fonde con quella economica e materiale”.1  

L’esperienza del sopralluogo ad un immobile va dunque attentamente pianificata. Può essere d’aiuto assimilarla ad una rappresentazione teatrale in cui:

- l’home stager è il regista di tale messa in scena;

- il cliente viene accolto come un ospite/spettatore;

- l’immobile è il palcoscenico;

- il consulente immobiliare, la proprietà …. potranno essere gli attori che accompagnano lungo un percorso studiato il cliente.

 

1 Tratto da: F.Gallucci, P.Poponessi, “Il marketing dei luoghi e delle emozioni”, ed. Egea, 2009