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Storia di un intervento in Ontario - By Patrick Fornasari

Storia di un intervento in Ontario - By Patrick Fornasari - ITALIANHOMESTAGING
Ciao Alessandra, Team e Colleghi,
Leggo con piacere che Italian Home Staging continua la sua importante missione e sicuramente grazie ai vostri corsi di formazione e interesse anche in Italia questa vera arte si articolera' a livelli professionali e riconosciuti come qui in North America.
 
Oggi approfitto per portarvi in chiave umoristica e quasi metaforica un'altra qualita' di questa meravigliosa professione. 
La settimana scorsa, terminavo un progetto, questa volta era diverso. La proprieta' sulle sponde del Lago Ontario, prezzo di listino oltre il milione, presentava elementi unici, combinava un new-traditional e contemporary style. Forse esuberava in eclettismo, ma aveva tutti i requisiti e il potenziale per dimostrare il suo valore di listino. 
Decidevo di usare i pre-esistenti divani nel salotto.  Leggermente oversize, in pelle , in ottime condizioni,  ma di colore rosso! L'intensita' del rosso varia dai blue all' orange. Questo e' il colore dell'energia, passione ed eccitamento. Il rosso dimostra sempre la sua stimolante attenzione in qualsiasi spazio. Addirittura alcune compagnie d'assicurazione  offrono premium piu' alti se guidi un'auto di colore rosso ...un'altra stangata per i Ferraristi! E' un colore che non e' sempre  "hot" ma non sara' mai "cool". Home Stagers lo accentuano in piccole dosi e se possibile il rosso viene evitato, in particolare se presentato in grandi quantita'.
Era stata la mia decisione ben calcolata o rischiavo il linciaggio dal mio cliente? " Le rouge est CHIC!" incitava Monique, assistente stager. Un conto e' presentare uno spazio chic, un'altro e' percepire uno spazio negativamente perche' rosso. Non avevo dubbi, questo salotto avrebbe suscitato interesse, critiche e istinti percettivi mai provati in uno schema di home-staging. "Un sozzo bubbone d'un livido paonazzo" descriveva cosi' vividamente il Manzoni, nessun riferimento al design!
Non abbiamo creato un tema calcistico abbinando il nero o bianco, dando risvolti ultra contemporanei, ma semplicemente accostando beiges, browns ed accentuando soft furnishing, come eleganti cuscini con stripes neutrali, riuscivamo offuscare l'intera percezione di questo spazio, facendo riposare l'occhio sui cuscini, artwork e accessori.
      
Il punto che voglio fare e' che in home-staging non esistono schemi o composizioni sempre cosi equilibrate. Come ho detto molte volte, ogni spazio e' unico ed ogni situazione e' diversa. In questa particolare situazione se non ci fosse stata l'enorme finestra Palladiana, l'immensa luce naturale, i ricchi tendaggi  e il colore neutro usato sulle mura, probabilmente non si avrebbe avuto lo stesso effetto desiderato. 
La qualita' accennata e' di seguire il proprio istinto con un pizzico di confidenza e  sapere accettare sempre il negativo, trasformandolo poi in positivo.
La casa rimane sul mercato, c'e parecchia attivita', occorrera' piu' tempo dato il suo alto valore. L'agente immobiliare e cliente continuano avere feedback  molto positivi e il Manzoni, dopo tutto cosa c'entrava?
 
ps. Cristina, l' home-stager non ha niente da condividere con l'architetto, ne' con l'interior designer, apparte l'amore per la creativita' e immaginazione. Avendo detto questo, l'home stager non ristruttura spazi. Il nostro mandato e' di preparare l'abitazione prima di essere venduta, presentandola nella sua migliore luce alla piu' grande maggioranza di potenziali compratori, creando un senso visuale e percettivo
dell' abitabilita' dei suoi spazi. Il goal e' di riuscire ad assistere il cliente a vendere la proprieta' in breve tempo ed a top $$. Non abbiamo la bacchetta magica ma le pratiche di home-staging funzionano,
come dici tu l'aspetto economico e quindi il mercato immobiliare detta i futuri risultati.     
   
Salutissimi e alla prossima
Patrick